Settima puntata: Elementi di Astrologia

Come sono nati i pianeti del sistema solare
fase T-Tauri
Tutto ebbe origine da un'immensa nube di gas, costituita da uno sciame di particelle di cui è ricca la nostra galassia. A un certo punto, a causa dell'attrazione gravitazionale delle sue parti, la nube di gas collassò, cioè, si ripiegò su se stessa, concentrandosi in uno spazio sempre più piccolo. Il collasso gravitazionale della nube favorì l'inizio di un lungo processo di formazione di tutte le stelle, compreso il nostro Sole. Una volta iniziato il collasso, la temperatura della nube aumentò, soprattutto nella regione centrale, raggiungendo i 10 milioni di gradi centigradi.

Sulla formazione dei pianeti non ci sono notizie certe, ma sembra che i pianeti si siano formati allo stesso modo del Sole, ma su dimensione minore (come indicato anche dalle teorie di Kant e Laplace). Il collasso gravitazionale della nube primordiale, fece sviluppare degli anelli di accrescimento perpendicolarmente all'asse di rotazione della nube stessa. Le collisioni che ne seguirono provocarono minuscoli "grumi", che un poco per volta, per centinaia di millenni, accumularono materia su materia fino a diventare pianeti. Questo stesso processo, su dimensione un po' più piccola, spiegherebbe anche la formazione dei satelliti, come per esempio la nostra Luna.

Secondo la teoria di Laplace, con il collasso gravitazionale della nube di gas, la rotazione, inizialmente lenta della nube, aumentò (proprio come accade quando pattiniamo sul ghiaccio o ci tuffiamo in acqua), formando da una parte il Sole e dall'altra i pianeti. Questa teoria, però, è in contrasto con il sapere attuale, poiché in questo caso tutti i pianeti avrebbero dovuto avere la medesima composizione del Sole. Inoltre, oggi si sa che nello sviluppo di una stella dello stesso tipo a cui appartiene il Sole c'è un periodo chiamato fase T-Tauri.

Durante la fase T-Tauri di una stella (periodo che dura circa 100.000 anni), la luminosità di questa stella aumenta da 30 a 40 volte e una parte considerevole dei suoi strati esterni viene espulsa. Il vento solare generato durante questa fase è così potente da sottrarre gran parte delle componenti luminose alle aree vicine al Sole. Questo effetto è meno evidente nelle lunghe distanze. Ciò potrebbe spiegare la differenza di composizione tra i pianeti vicini al Sole e i giganti gassosi più lontani... (continua) - (Puntata precedente)

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