Dodicesima puntata: Elementi di Astrologia

Movimenti terrestri
rotazione terrestre
La rotazione e la a traslazione sono i due movimenti terrestri che determinano la lunghezza dei giorni e degli anni sulla Terra. Il nostro pianeta è in continuo movimento. Si muove, insieme agli altri pianeti e corpi celesti del Sistema Solare, attorno al nucleo centrale della nostra galassia, che è la Via Lattea, e che non rimane mai ferma allo stesso punto dell'Universo. C'è da dire che questi due movimenti non hanno significativi effetti effetti sulla nostra vita quotidiana.

La cosa più importante per la vita sulla terra è il movimento che compie il nostro pianeta durante la sua orbita attorno al Sole, poiché ciò determina l'anno e il cambio delle stagioni. Ma ciò che è ancora più importante è la rotazione della Terra attorno al proprio asse, che determina il giorno e la notte, definendo i nostri orari e bioritmi e che sono una parte fondamentale della nostra vita.

Sotto l'effetto del movimento di traslazione, la Terra, spinta dalla gravità, si muove attorno al Sole a una distanza media di 150 milioni di chilometri, descrivendo una traiettoria ellittica di circa 930 milioni di chilometri, in un tempo che è stato stabilito di 365 giorni, 5 ore e 56 minuti (365,2422 giorni), che è la durata di un anno terrestre. Il movimento rotatorio, invece, è il moto di rotazione della Terra attorno al proprio asse, che si completa esattamente ogni 23 ore e 56 minuti.

Il movimento rotatorio del nostro pianeta avviene in direzione da ovest verso est, in senso antiorario, dando l'impressione che sia il cielo a ruotare attorno alla Terra. Questo movimento è chiamato rotazione ed è responsabile della successione dei giorni e delle notti. Il giorno è quando il nostro orizzonte appare illuminato dal Sole, mentre la notte è quando l'orizzonte rimane nascosto ai raggi solari. L'illuminazione avviene su metà del globo terrestre e su quella metà sarà giorno, mentre ai suoi antipodi sarà notte e viceversa... (continua) - (Puntata precedente)

Undicesima puntata: Elementi di Astrologia

Caratteristiche dei pianeti del sistema solare
Il sole è una stella
Il sole è una grande stella attorno alla quale orbitano tutti gli altri pianeti. Il Sole ha un diametro di circa 1.400.000 km. La sua composizione è idrogeno al 75%), elio al 20%, ossigeno e ferro al 5%. Il pianeta più vicino al Sole è Mercurio, ed è anche il pianeta più piccolo dell'intero sistema solare. Le sue dimensioni sono di poco più grandi di quelle della Luna. Essendo così vicino al Sole, l'area a contatto con la stella madre resta bruciata, mentre la parte in ombra si raffredda fino a congelare.

Venere è il pianeta più somigliante alla Terra sia per le dimensioni, la densità e il volume, assai simili al pianeta abitato dall'uomo. La caratteristica peculiare di questo pianeta del sistema solare è che ruota in direzione opposta rispetto agli altri pianeti, con un tempo che supera di poco i 243 giorni. La Terra è il terzo pianeta in ordine di distanza dal Sole ed è la nostra casa. Al momento risulta essere l'unico pianeta conosciuto in cui è presente la vita e dove si trova una grande porzione di mari e oceani, motivo per cui è stato chiamato "pianeta blu".

Proseguendo con le caratteristiche dei pianeti del nostro sistema solare, arriviamo a Marte, che occupa il quarto posto lontano dal Sole e condivide alcune caratteristiche simili alla Terra, come valli, montagne e acqua ghiacciata. A causa della continua attività vulcanica sotto la sua crosta, con fuoriuscita di magma incandescente, Marte è stato soprannominato il "pianeta rosso" . Giove è considerato il pianeta "gigante" del nostro sistema solare ed è costituito in gran parte da gas come elio e idrogeno.

Si ritiene che Giove sia 1000 volte più grande della Terra. Ha un sistema di anelli e dodici lune che gli orbitano attorno. Saturno è noto per i suoi anelli che superano i 10.000 di numero e sono costituiti da roccia e ghiaccio. È anche un pianeta costituito essenzialmente da gas. Urano è un pianeta che ha come caratteristica un'orbita laterale, questo fa sì che i cambiamenti delle stagioni siano piuttosto estremi e durino a lungo. Urano è il terzo pianeta più grande del nostro sistema solare. Nettuno è il pianeta che orbita più lontano dal sole e questo fa sì che la sua temperatura sia molto fredda... (continua) - (Puntata precedente)

Decima puntata: Elementi di Astrologia

Come sono nati i pianeti del sistema solare
Venti solari
Grazie all'uso delle sonde è stata rilevata la presenza di vento solare oltre l'orbita di Saturno. Sulla Terra, l'intensità del vento è tale da poter essere molto pericolosa per la vita. Fortunatamente, il campo magnetico e l'atmosfera terrestre impediscono al vento solare di raggiungere direttamente la superficie terrestre, sebbene ciò crei lo spettacolare fenomeno dell'aurora boreale, osservabile solo a latitudini superiori ai 50°.

Durante la sua rotazione, il Sole rilascia diversi flussi di vento solare. L'arrivo di questi venti solari nell'atmosfera terrestre può causare la splendida luminescenza che dà vita alle aurore polari, ma alcune ricerche mostrano come possano anche influire sul clima.

I pianeti del sistema solare si dividono in due categorie. Quelli veloci, o interni, sono i pianeti Mercurio, Venere, Terra e Marte, in altre parole, sono i pianeti che hanno un suolo solido costituito prevalentemente da rocce e minerali. Sono i pianeti più piccoli e hanno bisogno del calore del Sole per mantenere solidi tutti gli elementi. Poi ci sono i pianeti lenti, sono quelli esterni, e sono Giove, Saturno, Urano e sono pianeti completamente gassosi, che si trovano oltre la linea di congelamento.

Trovarsi oltre la linea di congelamento, significa che i raggi del Sole non li raggiungono con sufficiente intensità, rendendo possibile ai gas volatili di rimanere solidi. Infatti, sui pianeti esterni si trovano grandi strati di ghiaccio, che aumentano notevolmente le dimensioni di questi corpi celesti. C'è da aggiungere che gli elementi rimasti in sospensione hanno creato fasce di asteroidi, come la fascia di Kuiper, dove troviamo dei pianeti nani che, pur avendo una massa sufficiente per essere considerate pianeti, non hanno orbite sicure dai detriti spaziali... (continua) - (Puntata precedente)

Nona puntata: Elementi di Astrologia

Come sono nati i pianeti del sistema solare
Energia vitale del Sole
Anche se può sembrare incredibile, dovranno passare milioni di anni affinché l'energia si sposti dal centro per arrivare alla superficie del Sole, mentre nell'ultimo quarto, quando il trasporto è essenzialmente convettivo, occorrerà solo qualche giorno. L'energia prodotta all'interno del nucleo solare non viene emessa in modo omogeneo. Già nel seicento avanti Cristo, in Cina, gli astrologi avevano scoperto il fenomeno delle "macchie solari", aree molto più scure il cui diametro è stato calcolato che superi abbondantemente i 130.000 chilometri.

Quando si parla di "macchie solari" Si tratta di vere "eruzioni", dovute al fatto che la sfera equatoriale della superficie solare completa la sua rotazione in 25 giorni, mentre nelle latitudini intermedie, tra il polo e l'equatore, il periodo di rotazione è di circa 28 giorni. I campi magnetici presenti nelle macchie inibiscono il flusso di energia provenienti dagli strati inferiori, rendendoli più freddi e, quindi, si presentano con una tonalità più scura rispetto al resto della superficie visibile. Le macchie solari appaiono e scompaiono in un lasso di tempo pari a 11 anni, iniziando alle alte latitudini e avvicinandosi all'equatore. Una sequenza che si ripete ogni volta all'infinito.

Va detto anche che la superficie del Sole non è liscia come ci potrebbe sembrare vista dalla Terra. Osservando il Sole con un telescopio, si nota che ha una superficie piuttosto granulosa. Ogni granulo è dovuto ad una cella convettiva, come quella che si forma in una pentola in cui bolle l'acqua. Un altro fenomeno che si verifica sul Sole sono le cosiddette "protuberanze", che non sono altro che eruzioni di idrogeno caldissimo che possono raggiungere i 200.000 km di altezza.

Molti anni fa, le macchie solari furono osservate per la prima volta durante un'eclissi solare, quando il disco incandescente del Sole si nascose dietro la Luna, per cui l'oscuramento del disco luminoso permise la loro osservazione. Durante un'eclissi, infatti, è possibile osservare la debolissima "corona solare". La corona solare è visibile dalla Terra durante un'eclissi solare totale, quando la Luna oscura completamente il disco luminoso del Sole, permettendo all'atmosfera esterna della nostra Stella madre di essere vista come un alone di luce, formando, appunto, una corona. Questo è l'unico momento in cui la corona del Sole può essere osservata direttamente dalla Terra senza particolari protezioni... (continua) - (Puntata precedente)

Ottava puntata: Elementi di Astrologia

Come sono nati i pianeti del sistema solare
Il Sole è vita
La vita sulla Terra come così com'è dipende dal Sole. La sua luce ha un ruolo fondamentale sotto moltissimi aspetti. La fotosintesi, la linfa vitale della vegetazione, la fonte primaria di tutto il cibo, il carbonio, il petrolio e l'ossigeno, è tutto interamente regolato dalla luce solare. Le stagioni, il circolo dell'aria, la formazione delle nuvole e le piogge sono una conseguenza diretta dell'azione del Sole. Vista l'importanza del Sole per la nostra esistenza, è naturale che l'uomo cerchi di capire il più possibile sulla sua natura.

Il Sole si trova a una distanza di circa 3/5 dal centro della nostra galassia, cioè, la "Via Lattea". Sin da quando si è formato, circa cinque miliardi di anni fa, il Sole ha orbitato una ventina di volte intorno al centro della galassia, con una velocità di circa 250 chilometri al secondo. Il suo raggio è di 695.000 chilometri e ha una massa di 200 quadrilioni di chilogrammi, si tratta di valori così grandi che nemmeno possiamo immaginare. La sua gravità è 27 volte più grande di quella terrestre.

Se accostassimo insieme un gruppo di pianeti come la Terra, uno accanto all'altro come in una collana di perle, per equiparare la lunghezza del diametro del Sole ne dovremmo mettere più di cento. Nonostante questi numeri impressionanti, il Sole è una stella molto comune nell'Universo. Solo nella nostra galassia (che comprende circa cento miliardi di stelle), ce ne sono a milioni con le stesse dimensioni e temperatura. E si calcola che ci sono milioni e milioni di galassie ancora sconosciute che ruotano nel Cosmo infinito.

Sostanzialmente, il Sole è una sfera di gas ionizzato e, quindi, non ha una superficie, almeno non nel senso che si dà comunemente a questo termine. Ciò che noi possiamo vedere è solo la "fotosfera", ossia, lo strato esterno della stella che emette luce. Verso l'interno troviamo prima di tutto la "fascia di trasporto convettivo", cioè, la zona in cui avviene il calore attraverso il movimento dei gas. Poi c'è la "fascia di trasporto radiativo", altro non è che la propagazione dell'energia solare tramite i fotoni. Infine, il "centro di produzione di energia nucleare", vicino al nucleo, che in pratica è il vero Sole. Da questo settore l'energia arriva verso l'esterno, prima per via radiativa e poi per via convettiva... (continua) - (Puntata precedente)

Settima puntata: Elementi di Astrologia

Come sono nati i pianeti del sistema solare
fase T-Tauri
Tutto ebbe origine da un'immensa nube di gas, costituita da uno sciame di particelle di cui è ricca la nostra galassia. A un certo punto, a causa dell'attrazione gravitazionale delle sue parti, la nube di gas collassò, cioè, si ripiegò su se stessa, concentrandosi in uno spazio sempre più piccolo. Il collasso gravitazionale della nube favorì l'inizio di un lungo processo di formazione di tutte le stelle, compreso il nostro Sole. Una volta iniziato il collasso, la temperatura della nube aumentò, soprattutto nella regione centrale, raggiungendo i 10 milioni di gradi centigradi.

Sulla formazione dei pianeti non ci sono notizie certe, ma sembra che i pianeti si siano formati allo stesso modo del Sole, ma su dimensione minore (come indicato anche dalle teorie di Kant e Laplace). Il collasso gravitazionale della nube primordiale, fece sviluppare degli anelli di accrescimento perpendicolarmente all'asse di rotazione della nube stessa. Le collisioni che ne seguirono provocarono minuscoli "grumi", che un poco per volta, per centinaia di millenni, accumularono materia su materia fino a diventare pianeti. Questo stesso processo, su dimensione un po' più piccola, spiegherebbe anche la formazione dei satelliti, come per esempio la nostra Luna.

Secondo la teoria di Laplace, con il collasso gravitazionale della nube di gas, la rotazione, inizialmente lenta della nube, aumentò (proprio come accade quando pattiniamo sul ghiaccio o ci tuffiamo in acqua), formando da una parte il Sole e dall'altra i pianeti. Questa teoria, però, è in contrasto con il sapere attuale, poiché in questo caso tutti i pianeti avrebbero dovuto avere la medesima composizione del Sole. Inoltre, oggi si sa che nello sviluppo di una stella dello stesso tipo a cui appartiene il Sole c'è un periodo chiamato fase T-Tauri.

Durante la fase T-Tauri di una stella (periodo che dura circa 100.000 anni), la luminosità di questa stella aumenta da 30 a 40 volte e una parte considerevole dei suoi strati esterni viene espulsa. Il vento solare generato durante questa fase è così potente da sottrarre gran parte delle componenti luminose alle aree vicine al Sole. Questo effetto è meno evidente nelle lunghe distanze. Ciò potrebbe spiegare la differenza di composizione tra i pianeti vicini al Sole e i giganti gassosi più lontani... (continua) - (Puntata precedente)

Sesta puntata: Elementi di Astrologia

L'astrologia è un'arte che da millenni affascina l'uomo astrologia come arte
L'astrologia ha affascinato l'umanità per molte migliaia di anni, e ancora oggi gli astrologi ci incantano con le loro previsioni. Sostanzialmente, da più di cinquemila anni l'uomo cerca di comporre la mappa del proprio destino guardando il cielo, scrutando la posizione delle stelle, osservando il lento viaggio dei pianeti attraverso l'Universo.

Gli antichi che hanno formulato i primi oroscopi presumevano che le stelle potessero influenzare gli eventi sulla Terra, per cui, seguendole, avrebbero potuto predire il futuro. Ogni re o imperatore, ascoltava il suo astrologo ufficiale prima di prendere decisioni su importanti affari di Stato.

Ancora oggi molti aspetti di queste pratiche, sia le costellazioni che gli oroscopi continuano a essere una parte fondamentale della cultura, della scienza e della spiritualità. In questo articolo esploreremo cosa sono le costellazioni, il legame che hanno con gli oroscopi, le loro origini storiche, la loro importanza in diverse culture e come possiamo osservarle. Affronteremo anche alcune delle controversie e delle credenze che circondano l'astrologia e il suo legame con l'astronomia.

Insomma, leggere le stelle è un'arte e ci sono persone di talento che si sono dedicate in modo particolare a quest'attività. Il problema è che i segni zodiacali sono stati determinati moltissimo tempo fa e da allora le corrispondenti costellazioni si sono spostate astronomicamente rispetto alla loro posizione solare iniziale. Ma questo non cambia nulla riguardo allo zodiaco e ai suoi punti di riferimento. Quindi, l'Ariete inizia sempre con l'equinozio di primavera, mentre la Bilancia nasce dall'equinozio d'autunno, e non importa la loro posizione reale... (continua) - (Puntata precedente)

Quinta puntata: Elementi di Astrologia

L'astrologia ha una base scientifica?
astrologia e scienza
No, l'astrologia non ha una base scientifica, però questo non significa che non ci siano dei fattori che possono essere individuati come coincidenti, ovvero, come ci condizionano le stelle nei vari aspetti della nostra personalità nel momento in cui nasciamo.

Sebbene nessun studio scientifico sia riuscito a trovare una relazione tra la posizione dei pianeti con il carattere di una persona e ciò che può accadergli in un dato momento della giornata, per predire il futuro o certe caratteristiche di un'area zodiacale, si utilizzano dati statistici di persone nate in un certo segno, la loro storia familiare e la genetica. È chiaro che nessuna previsione è accurata al cento per cento ma si basa su aspetti che hanno un fondamento studiato e comprovato nel tempo.

L'astrologia raggruppa i 12 segni zodiacali in base ai 4 elementi primitivi che troviamo in natura e sono: Fuoco (Ariete, Leone e Sagittario); Terra (Toro, Vergine e Capricorno); Aria (Gemelli, Bilancia e Acquario); Acqua (Cancro, Scorpione e Pesci).

La teoria dei quattro elementi ha origini molto antiche e si basa sui principi fondamentali per la sopravvivenza dell'uomo. Il fuoco ci dà calore; la terra ci da il cibo; l'aria ci fa respirare; l'acqua ci toglie la sete.

I quattro elementi rappresentano il modo in cui percepiamo l'Universo e noi stessi:
  • Segni di Fuoco: attivi, energici, istintivi - Colore rosso.
  • Segni d'Aria: intellettuali, socievoli, vivaci - Colore giallo.
  • Segni d'Acqua: Introversi, spirituali, sentimentali - Colore Blu.
  • Segni di Terra: pratici, realistici, determinati - Colore verde.
Ogni elemento, quindi, ha una propria caratteristica che definisce i requisiti, l'aspetto, i gusti, i pregi e i difetti del segno corrispondente. Sapere a quale elemento appartieni ti aiuta a conoscere meglio te stesso e a identificare gli ostacoli e i vantaggi che puoi trovare lungo il tuo cammino di vita... (continua) - (Puntata precedente)

Oroscopo di oggi 9 gennaio 2026

Consulta qui il tuo oroscopo di oggi venerdì 9 gennaio 2026, con le previsioni astrologiche di ognuno dei dodici segni zodiacali. Siamo sott...