Visualizzazione post con etichetta storia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta storia. Mostra tutti i post

Settimo e ultimo capitolo: Nozioni di astrologia

La teoria degli aspetti gli aspetti
Nel dividere il giorno di 24 ore in 12 settori da 2 ore, gli astrologi hanno optato per due sistemi che presentano delle piccole differenze. Uno è quello di proiettare l'eclittica sulla Terra e quindi i dodici settori zodiacali appaiono disuguali, vale a dire che normalmente non sono di 30 gradi, ma possono variare dai 25 ai 35 gradi. L'altro sistema è quello delle Case uguali, che consiste nel determinare il grado del segno zodiacale che appare all'orizzonte e poi dividere il giorno di 24 ore in 12 parti uguali, poiché il movimento della Terra è regolare e può essere perfettamente suddiviso in 12 Settori.

Una volta completato l'oroscopo o Tema Natale, inizia la sua interpretazione. Si potrà procedere alla valutazione della sintesi dei segni zodiacali più predominanti nell'oroscopo. Ma potremmo già farci un'idea del tipo di personalità che potremmo incontrare. I problemi di salute in generale, oltre a un profondo senso di ricerca spirituale da parte del Sole. E con un affetto appassionato, ma anche critico ed esigente, sia verso se stesso che verso gli altri. Questi brevi cenni ci permettono di approfondire lo studio dell'oroscopo.

Infine, si possono studiare gli aspetti tra i pianeti e/o gli elementi che compongono l'oroscopo. Nella teoria degli aspetti, i pianeti che formano angoli di 120 gradi o le loro divisioni, come 60, 30 e 15, hanno energia favorevole. I pianeti che formano angoli di 90, 45 o 22,5 gradi hanno energia sfavorevole o conflittuale. Questa idea nasce dal fatto che il triangolo è molto più stabile del quadrato. Il triangolo equilatero è un principio di stabilità. Gli angoli di 180 e 0 o 360 gradi sono o molto conflittuali o molto favorevoli a seconda della posizione degli altri pianeti.

Ecco in cosa consiste fondamentalmente la teoria degli aspetti. In che modo vengono considerati gli elementi che compaiono nel tema natale di ogni individuo al momento della nascita. Spero che questo possa servire da esempio per capire in cosa consiste l'approccio allo studio dell'oroscopo e quanto i pianeti siano semplicemente degli indicatori di ciò che accade agli esseri umani. - (Vai al post precedente)

Sesto capitolo: Nozioni di astrologia

Le 12 Case astrologiche le Case
Quindi, mentre i 12 segni dello zodiaco nascono dalla divisione dell'anno in 12 parti e dipendono da quanto tempo impiega la Terra a girare attorno al Sole (circa 365 giorni), le 12 Case astrologiche, invece, nascono dalla rotazione della Terra sul proprio asse e dura 24 ore. Pertanto, ognuna delle Case impiega circa due ore per raggiungere il punto dell'orizzonte orientale.

Come abbiamo detto prima, le dodici Case zodiacali nascono dalla suddivisione del giorno di 24 ore in 12 Settori di 2 ore. I nomi delle 12 Case sono:
Casa I: la prima casa è detta Ascendente, si riferisce alla personalità dell'individuo, e all'atteggiamento che un uomo o una donna adotta per adattarsi in un determinato ambiente.
Casa II: la seconda Casa riguarda gli acquisti materiali, i beni o le finanze.
Casa III: la terza Casa riguarda i fratelli o i vicini.
Casa IV: la quarta Casa si riferisce alla famiglia, ai genitori, all'abitazione.
Casa V: la quinta Casa è dei bambini e della creatività.
Casa VI: la sesta Casa riguarda la salute, i lavori umili, mettersi al servizio degli altri.
Casa VII: La settima Casa fa riferimento al matrimonio, delle relazioni con gli altri, ai contratti, alle cause legali.
Casa VIII: l'ottava Casa è relativa alle trasformazioni profonde, alle eredità, alla morte. Casa IX: la nona Casa richiama i viaggi, la filosofia delle gerarchie.
Casa X: la decima Casa riguarda l'onore personale e la professione.
Casa XI: l'undicesima Casa delle amicizie.
Casa XII: la dodicesima Casa è il luogo in cui si trova senso religioso dell'individuo, di ciò che può causare dolore... (Continua) - (Post precedente)

Quinto capitolo: Nozioni di astrologia

Le quattro stagioni dell'anno le stagioni
Le quattro coincidenze astrali, due solstizi più due equinozi, danno origine alle 4 stagioni, che costituiscono la primaria forma di astrologia. Vale a dire che tutti quanti gli esseri umani nascono in primavera, o in autunno, o in inverno, o in estate. Ciò dà origine ai 4 segni astrologici fondamentali. Il passo successivo è dividere ogni stagione in tre parti. La primavera si divide in tre settori di 30 gradi ognuno, chiamati: Ariete, Toro e Gemelli. L'estate si divide in tre settori di 30 gradi ciascuno, denominati: Cancro, Leone e Vergine.

L'autunno si divide in tre settori di 30 gradi ciascuno, denominati Bilancia, Scorpione e Sagittario. L'inverno è diviso in tre settori di 30 gradi chiamati Capricorno, Acquario e Pesci. In questo modo, ogni essere umano nasce quando il Sole si trova in uno di questi 12 segni zodiacali, che sono completamente diversi dal concetto di costellazione zodiacale, il cui nome è dato dai gruppi di stelle che esistono dietro di essa (che un tempo coincidevano ma oggi non coincidono con i segni dello zodiaco).

Il segno zodiacale si riferisce esclusivamente alla posizione del Sole sull'eclittica. Per esempio, una persona nata il 24 febbraio è dei Pesci giacché in quel momento il Sole si trova a circa 5 gradi nei Pesci. Ma ci sono anche altri elementi nel sistema solare che occupano il loro posto nello zodiaco formato da questi 12 segni zodiacali. Questi elementi sono i pianeti, la Luna, i nodi, l'Ascendente, ecc.

L'ascendente è in realtà ciò che un tempo si chiamava Oroscopo, ovvero ciò che si vede guardando il sorgere del Sole. In realtà, l'Ascendente è il segno zodiacale che appare all'orizzonte Est nell'istante in cui un essere umano nasce e inizia a respirare. Quel grado specifico di quel segno zodiacale è l'Ascendente e indica l'inizio o la cuspide della Casa I, che è la prima delle 12 divisioni in cui è suddiviso il giorno di 24 ore... (Continua) - (Post precedente)

Quarto capitolo: Nozioni di astrologia

Esistenza dell'anima umanità
In un certo senso, attraverso l'astrologia si può dimostrare che qualcosa di non corporeo, come l'anima, possa esistere ed entrare nell'individuo al momento della nascita, attraverso la prima inspirazione. Oggi vediamo l'enorme differenza tra una persona nata in un determinato momento e un'altra nata l'istante successivo. Come è possibile che un individuo possa essere così diverso se è nato poco tempo prima o dopo, pur avendo lo stesso corredo genetico? Ecco, forse è stata proprio questa realtà che spinse i nostri avi a pensare all'esistenza dell'anima.

Per meglio comprendere l'astrologia, cerchiamo di approfondire la sua metodologia. Innanzitutto bisogna dire che abbiamo a che fare con una visione geocentrica del mondo, cioè, che ipotizza la Terra al centro del sistema solare, poiché siamo noi la cosa più importante per noi stessi e vediamo tutto dalla prospettiva terrestre, dato che la Terra è il pianeta a cui apparteniamo. Non viviamo sul Sole, quindi un approccio eliocentrico allo studio di ciò che ci condiziona sarebbe inconcepibile.

Una volta compresa la necessità di una visione geocentrica, possiamo passare a studiare in cosa consistono i segni astrologici e l'eclittica zodiacale. L'eclittica è la cintura lungo la quale si muovono i pianeti attorno al Sole, ma in considerazione al pianeta Terra. Vale a dire che il Sole sembrerà ruotare attorno alla Terra durante tutto l'anno. In questo caso, l'equinozio di primavera si verificherà intorno al 20 marzo e consiste nel passaggio del Sole attraverso il punto risultante dall'intersezione dell'equatore celeste con l'eclittica chiamato punto vernale o Ariete.

Questo punto primaverile si verifica sistematicamente ogni anno e dà origine agli equinozi e ai solstizi. L'equinozio d'autunno si verifica ogni anno intorno al 22 settembre, con l'inizio della Bilancia. Il solstizio d'estate intorno al 21 giugno, con l'inizio del Cancro, e il solstizio d'inverno intorno al 22 dicembre con l'inizio del Capricorno. Questi quattro punti astronomici hanno determinato numerosi riti e funzioni di varia natura, sia civili che religiosi... (Continua) - (Post precedente)

Terzo capitolo: Nozioni di astrologia

La divinità è in ogni più piccolo animale il divino negli animali
Ciò che non si dice è che secondo il pensiero di Jung, la divinità sta anche dentro il più piccolo animale, poiché anch'esso è elemento dell'intero universo e, quindi, dobbiamo rispettarlo come facciamo con noi stessi. In poche parole, non dobbiamo amare solo il prossimo come noi stessi, ma anche tutto ciò che ci circonda, compresi gli animali, le piante, i paesaggi e tutto il resto. Questo pensiero sembra essere stato dimenticato da noi occidentali, con la nostra macellazione di animali, i nostri disastri ecologici e il nostro costante cinismo nei confronti delle altre culture.

Se ci pensiamo bene, la corrispondenza tra una parte e il tutto si applica anche in astrologia, quando una persona viene condizionata semplicemente dal fatto di avere una parte di sé in un momento specifico del tempo e dello spazio, come quello in cui appena nato inizia a respirare nel momento in cui i pianeti formano una configurazione planetaria chiamata "tema natale", esclusivo di quella persona in quel momento.

E questo perché, come è noto, nel momento in cui un neonato vede la luce, è sottoposto a una serie di cambiamenti improvvisi e istantanei, passando praticamente da una fase marina a una fase terrestre. Vale a dire che in quel preciso momento si riproduce l'equivalente del passaggio che gli animali marini hanno dovuto compiere dalla respirazione branchiale a quella terrestre, respirando aria tramite i polmoni. Non c'è quindi da stupirsi che questo momento sia così straordinario.

È chiaro che nascere un giorno prima non è la stessa cosa che nascere il giorno dopo, soprattutto quando si tratta di passare da un segno zodiacale all'altro. È sorprendente che un individuo nato qualche giorno prima, appartenente a un dato segno zodiacale, sia completamente diverso da un altro nato il giorno dopo, appartenente a un altro segno zodiacale, ognuno con le caratteristiche corrispondenti al proprio tema natale... (Continua) - (Post precedente)

Che cos'è un oroscopo

Che cos'è un oroscopo
Prima di avventurarci nelle previsioni dei dodici segni zodiacali, vediamo che cos'è un oroscopo.

L'oroscopo è un sistema di predizione del futuro molto popolare in tutto il mondo, che prende in considerazione il nostro segno zodiacale e la posizione dei pianeti in un preciso momento temporale. Questo perché c'è la convinzione che gli astri abbiano il potere non solo di determinare le caratteristiche e la personalità di ognuno dei dodici segni dello zodiaco, ma si pensa che le stelle condizionino la vita sulla Terra.

Prima di formulare un oroscopo personalizzato, gli astrologi guardano la mappa o il grafico del cielo con la posizione esatta dei 10 (dieci) pianeti e delle 12 (dodici) costellazioni zodiacali nel momento temporale in cui è nata una persona. I dieci pianeti osservabili dalla Terra sono: Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone.

I pianeti hanno un'influenza determinante sulla nostra vita?
Se da millenni l'uomo è rimasto affascinato dai corpi celesti una ragione c'è, ed è molto semplice; da sempre le stelle hanno determinato il futuro dell'umanità. Oggi, l'astrologia si è radicata pressoché in tutte le aree della nostra cultura.

C'è una relazione tra ciò che accade in cielo e ciò che succede nella vita di tutti i giorni sulla Terra? Una cosa è certa, nessuno dei pianeti dell'Universo costringe gli esseri umani a fare questa o quella cosa. Un buon astrologo, quindi, parlerà solo di tendenze o di orientamenti. La volontà umana e il suo impegno dovranno sempre essere messi in primo piano.

C'è da aggiungere che lo studio delle stelle, in relazione alla vita dell'uomo, si basa su una cultura millenaria che nel tempo ha raccolto i risultati di moltissime esperienze dei vari studiosi in materia. Tuttavia, non c'è nessuna prova concreta che dia validità scientifica all'oroscopo, per questo motivo, alcuni scettici lo considerano una sorta di superstizione legata all'arte esoterica.

Oggi, con l'avanzamento della tecnologia, il nostro oroscopo giornaliero, settimanale e/o mensile, lo troviamo stampato su moltissimi giornali, periodici e riviste, oppure lo leggiamo sui siti Web specializzati. Per elaborare ogni oroscopo, gli astrologi eseguono complessi calcoli sia matematici che astronomici.

Secondo capitolo: Nozioni di astrologia

C'è l'immagine divina in ognuno di noi il divino in noi
L'idea della corrispondenza tra il tutto e parte di esso è stata convalidata dalla scienza in varie occasioni. Un esempio lo possiamo trovare nell'energia nucleare per cui un nucleo grande quanto la testa di uno spillo è capace di distruggere un'intera città. Oppure la clonazione, con cui è possibile riprodurre un essere vivente completo a partire da una singola cellula.

Questa straordinaria analogia è stata dimostrata anche in tecniche di medicina alternativa, tra cui spicca l'auricoloterapia, la riflessologia plantare e l'iridologia, poiché in qualche modo è stato dimostrato che il corpo è rappresentato in misura maggiore o minore in ciascuna delle sue parti. Questo pensiero lo esprimono anche esponenti di varie religioni, per cui l'essenza divina è dentro ogni essere umano, e, quindi, l'immagine divina del tutto è rappresentata in ciascuna delle sue creazioni o parti di esse.

Il fatto che siamo tutti figli di Dio diventa un'opportunità per scoprire quella divinità che portiamo dentro di noi. Non a caso, in India, i dialoghi tra Arjuna (il sé inferiore) e Krishna (il sé superiore), descrivono la relazione tra l'essere umano che desidera avanzare nel cammino della conoscenza e il suo sé superiore che lo aiuta nel suo processo di evoluzione.

Per Carl Gustav Jung, che lo ha chiamato semplicemente "il sé", i poveri sono coloro che non lo sviluppano e continuano a vivere nell'ignoranza. Se ci pensiamo bene, è assai probabile che Jung abbia tratto questo suo concetto del sé dalla filosofia indiana, utilizzando il sé come punto di riferimento verso cui gli esseri umani dovrebbero evolvere... (Continua) - (Post precedente)

Primo capitolo: Nozioni di astrologia

L'origine dello sviluppo dell'uomo Sviluppo dell'uomo
Lo studio dell'astrologia comprende anche lo l'apprendimento dell'origine lo sviluppo dell'uomo nel corso della sua storia evolutiva, a cominciare dalle specie di ominidi, nostri predecessori (come l'uomo di Neanderthal), fino ad arrivare agli esseri umani moderni (come l'homo sapiens sapiens).

Per capire come una specie vivente è cambiata nel tempo e come può essere correlata ad altre specie all'interno dell'albero evolutivo, ce lo spiegano i termini Ontogenesi e filogenesi.

Ontogenesi e filogenesi: cosa sono e in cosa differiscono.

Ontogenesi e filogenesi e sono due parole che spesso compaiono insieme , il che porta a pensare che siano sinonimi. Ma non lo sono. La prima si occupa di studiare il processo di maturazione degli esseri viventi, mentre la seconda descrive la relazione evolutiva tra le specie che abitano la Terra.

Tuttavia, sebbene non abbino il medesimo significato, la teoria dell'evoluzione dell'uomo non ha potuto fare a meno di collegarli, poiché, in sostanza, entrambi descrivono l'origine e i tipi di cambiamenti che avvengono in quel complesso concetto della nostra esistenza.

Sulla base di questi cambiamenti è stata stabilita la corrispondenza tra ontogenesi (sviluppo dell'individuo) e filogenesi (sviluppo della specie). Un esempio pratico è avvenuto quando gli esseri umani persero la coda, molto probabilmente, ciò potrebbe essersi verificato durante il passaggio dalla scimmia all'uomo. In questa transizione si è verificata anche l'opposizione del pollice, cioè, la capacità del pollice di toccare qualunque altro dito. Infatti le scimmie antropomorfe non usano i pollici e per questo motivo sono meno abili degli esseri umani.

Da tutto ciò che è stato detto, possiamo dedurre l'enorme differenza che esiste tra gli esseri umani e le scimmie antropomorfe... (Continua)

Quanto sono attendibili gli oroscopi?

Quanto sono attendibili gli oroscopi? Attendibilità degli oroscopi
Se vuoi sapere quanto gli oroscopi siano attendibili, sappi che la tua data di nascita determina la tua esistenza più di quanto tu possa immaginare. Anche se non ci sono prove della validità scientifica degli oroscopi, tuttavia, molte culture, tra cui gli antichi maya e i cinesi, formulavano previsioni basandosi sui loro calendari e guardando le stelle. Tutto ciò, per gli scettici, viene erroneamente considerato come una superstizione legata più che altro all'arte esoterica.

Per essere credibile un oroscopo deve essere interpretato da un astrologo bravo. Solo dopo avere esaminato attentamente la posizione delle stelle e di ciascun pianeta, si può fare una previsione credibile per ognuno dei segni zodiacali, tenendo conto delle corrispondenti costellazioni. Questo perché da un'attenta analisi della carta astrale è possibile raccogliere i dati necessari per preparare e scrivere un oroscopo che sia attendibile.

Quando un oroscopo può essere considerato attendibile?

Un oroscopo è attendibile quando nelle previsioni c'è un esame approfondito dei transiti planetari e gli effetti che hanno su ciascun segno. Ovviamente, bisogna diffidare delle previsioni assolute. Un pronostico affidabile si basa sulle probabilità e deve lasciare spazio alle scelte personali.

Un oroscopo deve sempre tenere conto dei diversi campi che interessano la vita reale, come amore, lavoro, salute, fortuna, ecc. Perciò, dubita di un oroscopo che si dilunga troppo sulle caratteristiche dei segni e lascia poco spazio alle previsioni.

E se vuoi sapere che cosa ti accadrà nelle prossime ore, sei arrivato nel posto giusto. Perciò, vai alla Home del Blog e leggi il tuo oroscopo di oggi.

Le origini dell'astrologia

L'oroscopo di ieri come lo conosciamo noi oggi
oroscopo ieri e oggi
Le origini dell'oroscopo risalgono agli albori delle prime civiltà in cui la cultura fiorì, come in Egitto e in Caldea. Successivamente furono i Greci a sistematizzare la tecnica dell'oroscopo così come la conosciamo oggi. I Caldei costruirono i loro oroscopi disegnando la posizione delle stelle e dei pianeti al momento della nascita. Essi credevano che queste posizioni astrali fossero collegate alla vita del neonato.

Nello stesso periodo, tra il 1500 e il 2000 a.C., gli egizi stabilirono la divisione del giorno in ore. Le posizioni dei pianeti insieme alla divisione del giorno in 24 ore, diedero origine all'oroscopo. Gli Egizi utilizzarono il pensiero analogico-simbolico per gettare le basi dell'astrologia. Ad esempio, la nascita di un essere umano era associato alla nascita del Sole, mentre spuntava all'alba sull'orizzonte orientale. Per la stessa ragione, proprio come il Sole non muore quando tramonta sull'orizzonte occidentale, allo stesso modo l'anima dell'individuo non solo non muore, ma rinasce.

Questo concetto sull'astrologia, sebbene semplice, è molto profondo e questo tipo di pensiero è praticamente sparito da noi in Occidente. Ciò non significa che la realtà debba essere necessariamente così, ma perlomeno questo tipo di pensiero analogico dovrebbe essere preso in considerazione, non come è successo in passato, quando finì l'illuminismo e il materialismo emerse con forza, conducendo gli esseri umani alla dura realtà in termini di mancanza di valori, così come come sta accadendo oggi.

Nelle sue origini, l'astrologia si basa sulla straordinaria legge della natura che parla dell'esistenza di una corrispondenza tra il tutto (mundus major) e ciascuna delle sue parti (mundus minor). Vale a dire che ogni parte contiene informazioni identiche a quelle del tutto. Questa legge è stata recepita con forza ed è stata chiamata "Principio Ologrammatico", per il modo in cui l'ologramma spiega o simboleggia la corrispondenza tra l'immagine globale e il modo in cui questa viene riprodotta in ciascuna delle parti che la compongono.

Cinquantesima puntata: La mia storia

50. La mia è una storia qualunque la mia storia 50
Quando Venere torna a governare la Bilancia, le foglie cambiano colore e il mondo torna a essere un'esplosione di colori. Il Toro rappresenta gli aspetti più terreni di Venere, come la gioia e il piacere, dando priorità alla sicurezza materiale e all'amore sensuale sopra ogni altra cosa. Il simbolo rappresentato dal toro è lento e testardo, con la testa rivolta verso la terra. Poiché il toro è un animale grande e robusto, il suo corpo è ancorato al terreno dalle sue dimensioni e dalla forza di gravità.

Con passo lento e sicuro, il Toro si prende il tempo necessario per aprire il suo cuore alla vulnerabilità. Quando lo fa, il suo potere è evidente. Risveglia i nostri sensi, connettendoci con il nostro corpo e con le virtù del piacere terreno. Il mito greco del Toro deriva dalla storia di Cero, un toro enorme e potente, che non apparteneva a nessuno.

Un giorno Persefone, la dea della primavera, lo trovò mentre, senza rendersene conto, calpestava un campo di fiori. Sebbene non parlasse, il toro capì Persefone e lei lo calmò con la sua sola presenza. Persefone gli insegnò la pazienza e a controllare la propria forza. Seduta sul toro, Persefone fece fiorire i campi. In autunno, quando Persefone tornò nell'Ade, il Toro apparve nel cielo notturno come costellazione. Da lì ci ricorda stabilità, lealtà e splendore terreno.

L'ultimo segno dello zodiaco è Pesci, che è segno avvolgente, spirituale e sognante. Quando torniamo in Ariete, facciamo un salto indietro nel nostro corpo, ricominciando con freschezza, inesperienza e semplicità. (Vai alla puntata precedente)

Quarantanovesima puntata: La mia storia

49. La mia è una storia qualunque la mia storia 49
A volte l'energia dell'Ariete si manifesta sotto forma di franchezza, perché dice quasi sempre ciò che pensa senza esitazione. Anche se la sua sfacciata sincerità può offendere, essa nasce dall'autenticità e dall'innocenza. Spesso non è consapevole dei sentimenti che ha ferito, ma questa semplicità e franchezza fanno parte del fascino dell'Ariete.

Il mito più associato all'Ariete è la storia greca di Frisso ed Elle, figli del re Atamante. La loro matrigna, Ino, li odiava e ideò un piano contorto per farli uccidere. Poco prima di essere terminati, un Ariete magico con un vello d'oro volò per salvarli. Era stato mandato da Nefele, la sua madre biologica ed ex moglie di Atamante.

L'Ariete volò via con i bambini sulla schiena e li portò in salvo. Il vello d'oro cadde poi dall'ariete e continuò a essere fonte di ispirazione e leggenda. Zeus pose l'immagine dell'ariete nel cielo per immortalare il suo coraggio. L'Ariete simboleggia la leadership e il coraggio, insieme ai poteri protettivi del suo leggendario vello d'oro.

Il Toro, invece, ci allontana dall'impulsività dell'Ariete, insegnandoci a rallentare e a connetterci con il nostro corpo. Così come l'Ariete ci incoraggia, il Toro porta calma e silenzio. Assieme alla Bilancia, il Toro è uno dei due segni zodiacali governati da Venere, il pianeta della bellezza e dell'amore. Ciò coincide con il culmine della primavera, quando i fiori sono in piena fioritura e riempiono di ricchezza l'emisfero settentrionale... (Continua) - (Puntata precedente)

Quarantottesima puntata: La mia storia

48. La mia è una storia qualunque la mia storia 48
Da qui in poi studieremo ogni segno lungo il suo percorso zodiacale, per cui, nelle pagine seguenti scopriremo il pianeta dominante di ogni segno, il suo simbolo e il mito greco a esso corrispondente. Prenditi il tempo necessario per contemplare le immagini, le descrizioni e le storie mitologiche.

La conoscenza dell'astrologia ti aprirà la mente intuitiva, essenziale per leggere le carte. Sono inclusi anche alcuni elementi zodiacali meno tradizionali, come i colori o le pietre preziose, che possono aiutare a comprendere meglio ogni segno perché spiegano i concetti utilizzando metafore più terrene.

Cominciamo dall'Ariete
Essendo il primo segno dello zodiaco, l'Ariete rappresenta l'inizio del viaggio mitologico attraverso le stelle. L'Ariete rappresenta anche l'inizio delle stagioni, l'energia e la vitalità, come quella dei cuccioli degli animali e dei primi germogli della primavera.

Governato da Marte che è il pianeta dello sforzo fisico, l'energia dell'Ariete è inesauribile. Guida gli altri con coraggio, indicando la strada senza pensarci due volte. Simboleggiato nella figura di un ariete, l'Ariete carica i suoi avversari, senza paura di scontrarsi. Mentre le pecore sono passive, gli arieti sono dominanti e a volte persino pericolosi. Con impareggiabile coraggio, l'Ariete si lancia in territori sconosciuti e tutti gli altri lo seguono... (Continua) - (Puntata precedente)

Quarantasettesima puntata: La mia storia

47. La mia è una storia qualunque la mia storia 47
Per comprendere la posizione di uno qualsiasi dei nostri pianeti, dobbiamo prima familiarizzare con i segni e comprendere a fondo le loro caratteristiche e le loro energie uniche. I segnali seguono uno schema ciclico. Iniziamo il nostro viaggio in Ariete, il pioniere e primogenito dello zodiaco; poi passiamo poi al Toro, che risveglia il nostro corpo; i Gemelli, invece, aprono il nostro intelletto; il Cancro ci collega alle emozioni, mentre il Leone rivela la nostra espressione creativa.

Dal Leone in poi, i segni diventano progressivamente più complessi, passando dalla Vergine alla Bilancia, dallo Scorpione al Sagittario, dal Capricorno all'Acquario, fino a concludersi con i Pesci, che rappresentano la spiritualità, la trascendenza e l'unità. Essendo l'ultimo segno, i Pesci comprendono tutti i segni precedenti. Dopodiché ritorniamo ai nostri corpi e ricominciamo dall'Ariete, il segno della nascita, della freschezza e della primavera.

Esistono tre raggruppamenti principali di segni che ci aiutano a comprenderli meglio. Innanzitutto troviamo le dualità. Ogni segno è classificato come maschile o femminile. I segni maschili sono diretti, estroversi ed energici, mentre i segni femminili sono più ricettivi e contenuti. In secondo luogo, classifichiamo i segni in base ai loro elementi e alle loro qualità, chiamati anche triplicità e quadruplicità. Gli elementi (o triplicità) sono fuoco, terra, aria e acqua. I segni di fuoco sono entusiasti, spontanei e ispiratori (Ariete, Leone, Sagittario).

I segni di terra sono stabili, lenti e pragmatici (Toro, Vergine, Capricorno). I segni d'aria sono intellettuali, socievoli e comunicativi (Gemelli, Bilancia e Acquario), mentre i segni d'acqua sono sensibili, intuitivi ed emotivi (Cancro, Scorpione, Pesci).

Le qualità (o quadruplicità) rappresentano le tre condizioni fondamentali della vita: creazione, conservazione e trasformazione. I segni cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno) sono collegati alla creazione e all'inizio delle stagioni. I segni fissi (Toro, Leone, Scorpione e Acquario) incarnano le qualità della conservazione, della stabilità e dell'affidabilità. Segnano il punto medio di ogni stagione. I segni mutevoli (Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci) simboleggiano la trasformazione, la flessibilità, il cambiamento e l'adattabilità e compaiono alla fine di ogni stagione... (Continua) - (Puntata precedente)

Quarantaseiesima puntata: La mia storia

46. La mia è una storia qualunque la mia storia 46
Nell'antichità si osservò che le figure formate dalle stelle più luminose assomigliavano ad animali e per questo motivo il cerchio delle costellazioni cominciò a essere chiamato zodiaco, termine che trae origine dalla parola greca "zodiakos", e che significa "Cerchio degli animali".

In astrologia, il nostro tema natale è costituito da una ruota zodiacale, un cerchio perfetto di 360º che rappresenta l'eclittica, cioè il percorso apparente del Sole nel cielo in un anno (corrispondente all'intersezione tra il piano dell'orbita terrestre e le costellazioni dello Zodiaco). Questo cerchio è diviso in dodici segmenti di circa 30° ciascuno. Ogni porzione corrisponde a una costellazione, per cui, l'esordio dell'Ariete si verifica all'equinozio di primavera, quello del Cancro al solstizio d'estate, la Bilancia all'equinozio d'autunno e il Capricorno al solstizio d'inverno.

I segni zodiacali prendono il nome da animali o figure assegnati dagli antichi astrologi che si sono ispirati alle rispettive costellazioni. Ogni segno e ogni costellazione ha una sua storia, tramandata di generazione in generazione per millenni attraverso l'antica mitologia. Questi miti continuano a costituire il nostro modo di comprendere gli archetipi astrologici.

Il punto di partenza ideale per lo studio dell'astrologia è conoscere bene i segni, poiché questa conoscenza viene applicata negli ambiti dell'interpretazione del tema natale. Abbiamo tutti un Sole, una Luna e un ascendente. Gli altri otto pianeti, ognuno posizionato in segni diversi, rivelano sfaccettature della nostra personalità... (Continua) - (Puntata precedente)

Quarantacinquesima puntata: La mia storia

45. La mia è una storia qualunque la mia storia 45
Per comprendere appieno i segni zodiacali bisogna innanzitutto conoscere il significato esatto della parola zodiaco.

Lo zodiaco è un cerchio allungato che attraversa il cielo, estendendosi sopra e sotto l'eclittica, che è il piano che genera la traiettoria del Sole dalla prospettiva della Terra. Questo cerchio comprende le orbite di tutti i pianeti che orbitano attorno al Sole, eccetto Plutone, che ha un percorso particolarmente ampio. Lo zodiaco comprende anche i pianeti visibili dalla Terra.

Questa "zona celeste" o "fascia immaginaria", contiene le dodici costellazioni che il Sole attraversa durante l'anno. Queste costellazioni sono: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci. La divisione dello zodiaco in dodici segni di 30 gradi ciascuno è legata alla sua funzione originaria di calendario (come prospettato dagli antichi Babilonesi).

La scoperta di quella che potremmo definire come "zona zodiacale" è solitamente attribuita agli antichi babilonesi. Il nome zodiaco deriva dal fatto che la maggior parte di queste costellazioni hanno nomi di animali. Infatti, il termine zodiaco deriva dalla parola greca "zoon", che significa "animale".

Questi segni non corrispondono più alle costellazioni da cui preseroo originariamente il nome. Ciò è dovuto alla precessione degli equinozi, che provoca un graduale spostamento verso est delle costellazioni di un grado circa ogni settant'anni, in un ciclo di circa ventiseimila anni. Di conseguenza, il segno dell'Ariete si è spostato di trenta gradi negli ultimi duemila anni, entrando nella costellazione dei Pesci... (Continua) - (Puntata precedente)

Quarantaquattresima puntata: La mia storia

44. La mia è una storia qualunque la mia storia 44
Il tempo e il luogo di nascita sono fondamentali per comprendere il tema natale di una persona. L'astrologia moderna ritiene che queste differenze, combinate con l'eredità genetica, le esperienze di vita e l'ambiente culturale, contribuiscano alla formazione della personalità, perché ciò influisce sui fattori e le circostanze in cui un individuo si sviluppa.

Le caratteristiche dei segni zodiacali sono così ampie che è veramente difficile applicarle a tutti. Infatti, alcuni dei tratti attribuiti a un determinato segno, possono essere applicati anche a persone diverse indipendentemente dalla loro data di nascita.

Poi ci sono alcuni segni hanno più peso di altri a seconda della posizione dei pianeti. Ad esempio, se molti dei pianeti cadono nel Cancro al momento della nostra nascita, questo segno sarà dominante nella nostra personalità. Al contrario, con un grafico che si presenta senza pianeti in Capricorno, i nostri tratti tipici di questo segno saranno nascosti o poco sviluppati.

L'astrologia non è l'unico fattore che determina la personalità. La cultura, l'istruzione, l'ambiente, le esperienze personali e le decisioni individuali hanno un enorme impatto sullo sviluppo del carattere di una persona. Può capitare che le persone interpretino le azioni di qualcuno in base a ciò che si aspettano dal suo segno, ignorando gesti e comportamenti che non corrispondono a quella descrizione... (continua) - (Puntata precedente)

Quarantatreesima puntata: La mia storia

43. La mia è una storia qualunque la mia storia 43
II dodici segni dello zodiaco sono il fondamento dell'astrologia. Rappresentano gli archetipi o le personalità presenti nella natura umana. Ricchi di simboli, miti e immagini, i segni sono l'inizio del nostro viaggio alla scoperta di noi stessi. Sebbene la maggior parte di noi conosca il proprio segno zodiacale, la nostra personalità, in realtà, comprende tutti i dodici segni dello zodiaco ( argomento di cui parleremo nei prossimi capitoli), la nostra personalità, in realtà, comprende tutti i dodici segni dello zodiaco.

Sebbene l'uomo si identifichi con i tratti associati al proprio segno, ogni individuo è unico, e la sua personalità è il risultato di una complessa interazione di fattori, non solo della data di nascita. I dodici segni zodiacali (Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci), rappresentano un quadro culturale per esplorare la complessa personalità umana.

Questo spiega perché le persone, pur avendo lo stesso segno solare, ma nate in epoche e luoghi diversi, non hanno le stesse caratteristiche personali. Infatti, gli astrologi si concentrano sulla combinazione dei segni solari con altri elementi planetari per determinare il carattere di una persona.

Quindi, anche se due persone condividono la stessa area zodiacale, i loro temi natali possono differire parecchio a causa dei segni ascendenti, dei pianeti e delle case che occupano al momento della nascita. Infatti, vanno considerati anche l'ora, la data e il luogo di nascita esatti, per fornire una descrizione completa della personalità di un individuo... (continua) - (Puntata precedente)

Quarantaduesima puntata: La mia storia

42. La mia è una storia qualunque la mia storia 42
Quando inizi ad apprendere quest'arte mistica, tieni a mente il concetto presentato nel prologo di questa discussione. In ogni caso, sappi che non esistono aspetti o posizioni negative dei pianeti. Ovunque incontri difficoltà, c'è un'opportunità di guarigione, di empatia e di desiderio, pronto ad aiutarti. In altre parole, il dolore può diventare il tuo dono più grande.

Il dolore, quando affrontato, può portare alla crescita personale e a scoperte considerevoli. Questo crescita si manifesta come la capacità di sviluppare resilienza, maggiore consapevolezza di sé, motivazione al cambiamento e un più profondo apprezzamento della gioia e della pace nella vita. Il dolore agisce come un maestro sapiente, che ci spinge al di la delle nostre insicurezze.

Come il dolore diventa un dono:
Le situazioni dolorose possono spingerci a una profonda riflessione, aiutandoci a riconnetterci con noi stessi, il nostro scopo e chi siamo veramente. Inoltre, aumenta il nostro apprezzamento per la felicità. Riflettere sulle esperienze dolorose può favorire la gratitudine per i momenti di pace e gioia e una prospettiva più ampia sulle sfide. Il dolore può essere visto come un insegnante che vi invita a essere più presenti e ad abbandonare le idee preconcette.

Uno dei motivi per cui molti problemi o situazioni non contribuiscono alla nostra crescita personale è che siamo così ansiosi di passare al capitolo successivo che non ci fermiamo a considerare seriamente ciò che abbiamo appena vissuto. Ci precipitiamo fuori dalla situazione e ci buttiamo su ciò che verrà dopo senza riflettere su quello che abbiamo appena imparato. Naturalmente, decidiamo noi di cosa fare della nostra vita. Come dico sempre: i pianeti predispongono, non determinano. In definitiva, la nostra vita è governata dal nostro libero arbitrio... (continua) - (Puntata precedente)

Quarantunesima puntata: La mia storia

41. La mia è una storia qualunque la mia storia 41
Con la crescente popolarità dell'astrologia si rivelano dinamiche interne profonde e appassionate, fungendo da percorso verso l'autenticità e la crescita personale. Quest'arte senza tempo ci offre l'opportunità di accrescere la nostra saggezza. Può aiutarci a sviluppare tolleranza, profondità e buonumore. Ci invita a trovare un significato e una connessione più profonda, a crescere e ad avvicinarci al nostro vero io. Possiamo apprezzare meglio i nostri talenti e affrontare le nostre sfide con umiltà.

L'astrologia offre uno strumento di autoconoscenza che può accrescere la saggezza aiutando le persone a identificare i propri punti di forza e di debolezza, a comprendere i propri schemi interiori e a prendere decisioni consapevoli.

Attraverso l'interpretazione dei temi natali e dei transiti planetari, si può acquisire una prospettiva più chiara su se stessi e sulle sfide della vita. Questa prospettiva può portare a una maggiore crescita personale, tolleranza, empatia e un senso di scopo.

L'astrologia può essere vista come uno strumento di autoconoscenza e co prensione di sé. Permette di esplorare il nostro potenziale e le nostre debolezze e di comprendere meglio i momenti difficili del passato per affrontare il futuro con maggiore lucidità.

In molti casi, l'oroscopo funge da "GPS emotivo" che consente di orientarci tra le esperienze della vita, aiutandoci a prendere decisioni più consapevoli e a prepararci nei momenti difficili, come cambiamenti nel lavoro, nelle relazioni o nella salute.

La conoscenza dell'astrologia ci porta a scoprire scoprire il nostro vero scopo. Quali sono le nostre virtù e come possiamo offrirle al mondo in modo gioioso e significativo... (continua) - (Puntata precedente)

Oroscopo di oggi 5 gennaio 2026

Questo è l'oroscopo di oggi lunedì 5 gennaio 2026, con le previsioni astrologiche di ognuno dei dodici segni zodiacali. Siamo sotto il ...